Inquadramento
Il Regolamento (UE) 2024/3110 sostituisce progressivamente il Regolamento (UE) n. 305/2011 (Construction Products Regulation – CPR), introducendo un'evoluzione strutturale del sistema di immissione sul mercato dei prodotti da costruzione.
Per le porte e i sistemi di chiusura con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o tenuta ai fumi, il nuovo quadro regolatorio non modifica i metodi di prova armonizzati (EN 1634-1, EN 1634-3, EN 16034), ma incide in modo significativo sugli aspetti documentali, informativi e di tracciabilità.
Continuità tecnica e discontinuità documentale
Dal punto di vista tecnico-prestazionale:
- Le norme di prova rimangono riferimento centrale
- Il sistema di classificazione secondo EN 13501 non viene sostituito
- Le Applicazioni Estese (EN 15269) mantengono validità
La principale evoluzione riguarda:
- Contenuto e formato delle informazioni di prodotto
- Digitalizzazione dei dati
- Rafforzamento della tracciabilità
- Maggiore integrazione con requisiti ambientali
La certificazione non diventa più severa sul piano tecnico, ma più strutturata sul piano informativo.
Digitalizzazione e informazioni di prodotto
Il nuovo CPR introduce un sistema orientato alla digitalizzazione delle informazioni, con:
- Gestione elettronica della Dichiarazione di Prestazione (DoP)
- Interoperabilità dei dati di prodotto
- Maggiore trasparenza verso operatori economici e autorità
Questo comporta:
- Necessità di coerenza assoluta tra campo di applicazione, configurazione certificata e documentazione pubblicata
- Riduzione del margine di ambiguità interpretativa
- Maggiore responsabilità nella definizione delle varianti ammissibili
Integrazione con sostenibilità e requisiti ambientali
Il nuovo CPR integra progressivamente:
- Parametri ambientali
- Requisiti legati al ciclo di vita
- Interazione con strumenti come EPD (Environmental Product Declaration)
Per le porte resistenti al fuoco e ai fumi ciò implica che la configurazione certificata dovrà essere coerente anche con requisiti ambientali dichiarati.
Le informazioni ambientali non potranno essere disallineate rispetto alla stratigrafia effettivamente testata.
Impatto sul FPC
Il nuovo quadro regolatorio rafforza:
- La responsabilità del fabbricante
- La tracciabilità dei componenti critici
- La coerenza tra configurazione testata e produzione reale
Il sistema FPC non cambia nei principi, ma diventa più esposto a verifiche di coerenza tra prestazione dichiarata, documentazione disponibile e prodotto immesso sul mercato.
Una pianificazione metodologica non strutturata può generare criticità in fase di sorveglianza.
Implicazioni operative per produttori di porte
Per i produttori di porte e sistemi di chiusura l'impatto principale non riguarda la prova in sé, ma la fase che la precede e la segue.
Diventa centrale:
- Definire configurazioni test coerenti con la gamma reale
- Evitare campioni "minimi" con campo di applicazione ristretto
- Strutturare EXAP in ottica evolutiva
- Garantire coerenza tra documentazione tecnica e DoP digitale
La certificazione deve essere impostata come processo integrato e non come evento isolato.
Considerazioni strategiche
Il nuovo CPR non introduce una rivoluzione tecnica immediata, ma una progressiva evoluzione metodologica.
La differenza competitiva non risiederà nella semplice conformità normativa, ma nella capacità di:
- Pianificare la configurazione certificativa in ottica multilivello
- Integrare requisiti ambientali e documentali
- Garantire stabilità certificativa nel tempo
La gestione strutturata delle prestazioni certificate diventa un elemento strategico nello sviluppo del prodotto.
Richiesta di valutazione tecnica preliminare
L'adeguamento al Regolamento (UE) 2024/3110 non deve essere affrontato come adempimento formale, ma come evoluzione del sistema di gestione della certificazione.
Per progetti che richiedono pianificazione certificativa coerente con il nuovo quadro regolatorio europeo è possibile richiedere una valutazione tecnica preliminare, indicando configurazione e ambito applicativo.
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